Un
dvd ripercorre la vicenda del piacentino patrono della città
di Noto
La figura di San Corrado in un video
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L'agiografia non prevede solo ricerche in polverosi archivi
ma anche modernità di contributi, forme di comunicazione
innovative, anche mediatiche. Certi santi a Piacenza continuano,
nobilmente, a vivere nel prestigio e nell'aura mistica acquisiti
nei secoli come Corrado Confalonieri, piacentino vissuto tra
'300 e '400 e divenuto, per purezza interiore ed intransigenza
morale, riferimento per l'orgogliosa comunità piacentina,
di Calendasco soprattutto. Fattore di coesione storica ed autocoscienza
religiosa San Corrado infiammò non solo i piacentini
ma, addirittura, Noto, cittadina siracusana, là recatosi
con ardore missionario. Ieri, nella Sala colonne della Curia
vescovile, è stato presentato il video (dvd) Corrado
Confalonieri.
L'uomo
di Piacenza. Santo patrono della città di Noto realizzato
da MediaUfficio di Noto, società che
si occupa di soluzioni multimediali. L'iniziativa è stata
ripresa dall'Ufficio per i beni storici e culturali della Diocesi
di Piacenza e Bobbio, in particolare dal Centro studi Ad Padum
di Calendasco da anni impegnato ad indagare vita ed opere del
Santo.
Tra
i moderatori monsignor Domenico Ponzini ha sottolineato come
«San Corrado rappresenti soprattutto tradizioni e cultura
di Noto che lo celebra in solenni processioni e la sua poliedrica
personalità sia ancora molto interessante per l'attenzione
dedicata ai grandi problemi del suo tempo e per l'eroicità
cristiana». Don Silvio Cavalli, parroco di Calendasco,
ha ammesso di «aver riscoperto San Corrado attraverso
la devozione dei suoi parrocchiani e come il culto dei santi
sia un modo per giungere a Dio». Gianni Battini, presidente
di Ad Padum, ha poi ricostruito l'importanza storica del santo
riscoperto a Piacenza solo nel '600 sull'onda dell'entusiasmo
dimostrato dagli abitanti di Noto e come gli approfondimenti
siano tuttora in corso mentre Vincenzo Rosana, giornalista
del “Giornale di Sicilia”, ha descritto
l'ambiente storico in cui a Noto maturò la venerazione
per il Santo.
Nell'esasperata informatizzazione contemporanea l'elaborazione
di un dvd su un Santo significa, dunque, non solo aggiornamento
tecnologico ma anche rafforzamento di carisma e dimensione spirituale,
consacrazione attraverso uno strumento di facile consultazione
nella consapevolezza che San Corrado è una parte notevole
della nostra storia locale poiché il culto di santi e
reliquie, per il radicalismo religioso dell'immaginario tardomedioevale,
storiograficamente costituisce osservatorio privilegiato per
analizzare la società del tempo.
Simone
Bianconi
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