Cenni
Storici
Noto
antica, importante centro sotto la dominazione araba, capovalle del
Val di Noto, venne poi quasi completamente distrutta dal terremoto del
1693.
Noto, tra le più antiche città della Sicilia Sud-Orientale,
ricca di miti e di leggende, si ritiene fondata da Ducezio, re dei siculi,
nel 488 a.c. col nome di NEAS. Successivamente, trasferita sul Monte
Alveria, col nome di NEATON, venne munita di mura gigantesche e grandi
torri che la resero inaccessibile ai nemici ed inespugnabile grazie,
anche, alle alte e ripide pareti rocciose che circondano il monte Alveria
raggiungibile solo attraverso un istmo d’accesso ben difeso da
uno stretto passaggio fortificato.
Passata in mano ai Greci e soggetta a Siracusa, subì pure la
dominazione dei Romani, periodo in cui la Città latinizzò
il proprio nome in NETUM e, con Taormina e Messina, venne federata a
Roma.
Netum, dichiarata “municipium” nella splendida epoca romana
imperiale, con i Bizantini arricchì ulteriormente il proprio
vasto territorio con ipogei, basiliche ed oratori cristiani; nell’864
subì l’occupazione militare dei Saraceni, ma nel 903 riassunse
l’antico splendore sotto il dominio arabo che divise la nostra
Isola in tre grandi circoscrizioni provinciali o VALLI:
Val di Noto, Val di mazara e Val Demone.
Corrado Confalonieri, San Corrado, nacque a Piacenza nel 1290.
Di famiglia benestante, rinunciò alle proprie ricchezze dopo
un incidente di caccia che causò di un incendio che danneggiò
gravemente un bosco. Quel grave accadimento lo indusse a donare tutti
i suoi averi ed una nuova vita di penitenza ed eremitaggio, dedicata
interamente alla preghiera, condusse Corrado fino alle nostre terre
di Sicilia.
Predicando la fede di Cristo, scelse di vivere da eremita sul colle
di Acre per poi stabilirsi vicino a Noto antica, nella grotta dei Pizzoni.
Il culto per San Corrado si diffuse in Sicilia fin dal 1515, quando
papa Leone X permise che le reliquie del Santo venissero custodite in
un’urna d’argento per essere venerate dai fedeli. Successivamente,
nel 1544, Corrado venne santificato da papa Paolo IV.
La prima processione dedicata al Santo ebbe luogo a Noto antica nel
l’agosto del 1525 e, nel 1643, il consiglio civico lo elesse protettore
e patrono della città.
Attraversato un’artistio cancello di ferro e per un vialetto alberato
si giunge al Santuario ove sorge la chiesetta settecentesca costruita
nel 1749 a ridosso della grotta ove visse il Santo.
Salendo per una ripida scaletta ricavata nella roccia si giunge un’altra
roccia ove il Santo in penitenza si ritirava in preghiera
Recenti ex voto, per grazia ricevuta, pendono all’interno delle
pareti interrotte dall’unica finestrella che ripropone alla nostra
vista la primitiva rudezza di un paesaggio naturale ancora sostanzialmente
intatto .
Nel periodo tra l’anno 1324 e l’anno 1326, giunse a Noto
il nobile piacentino Corrado Confalonieri il quale, ritiratosi a vita
eremitica nella Valle dei Pizzoni, qui visse in fama di santità
sino al giorno della sua morte, avvenuta il 19 febbraio del 1351.
La città nuova attraversata da parte a parte dal lungo Corso
Vittorio Emanuele, devota al suo Santo Corrado, per perpetuarne il ricordo
ha eretto una statua di bronzo ,realizzata da Mario Ferretti nel 1955,
che lo raffigura mentre benedice i Netini.